Ipertensione: rischio importante durante la gravidanza

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L’ipertensione gestazionale è l’ipertensione che insorge durante la gravidanza, ovvero l’aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (la pressione sistolica supera i 140 mmHg e la pressione diastolica supera i 90 mmHg).

Ipertensione gravidanza

Ipertensione gravidanza

 

I fattori di rischio che giocano un ruolo importante nella comparsa di tale disturbo sono:

  1. Età inferiore ai 20 anni o superiore ai 35 anni
  2. Gravidanze multiple
  3. Predisposizione genetica e familiarità
  4. Prima gravidanza
  5. Diabete
  6. nefropatie

Sintomi ipertensione gestionale

I sintomi principali sono ridotta produzione di urina, edema al viso ed alle caviglie, cefalea, aumento della pressione sistolica di 25-20 mmHg rispetto ai valori prima del concepimento, stanchezza, dolore addominale.

Possiamo distinguere quattro forme di ipertensione durante la gravidanza:

  1. pre-eclampsia/eclampsia: la forma classica, che compare nel terzo trimestre di gravidanza con valori pressori sui 140/90 e perdura per tre mesi dopo il parto. È caratterizzata dalla presenza di proitenuria (presenza di proteine nelle urine)
  2. ipertensione preestitente: essa compare già prima della ventesima settimana e permane dopo il parto, non è presente proitenuria
  3. ipertensione preesistente con sciluppo di pre-eclampsia
  4. ipertensione transitoria: compare nel terzo trimestre della gravidanza e si normalizza entro sei mesi del parto, recidiva nelle successive gravidanze.

L’ipertensione gestazionale non deve essere assolutamente sottovalutata in quanto può causare gravi danni sia alla mamma che al nascituro.

Infatti, l’ipertensione consiste in un restringimento del calibro delle arterie con conseguente ridotta irrorazione di alcuni organi, tra cui anche la placenta, che sappiamo fornisce nutrimento ed ossigeno al feto. Pertanto, l’ipertensione in gravidanza può provocare ridotta crescita del feto, distacco della placenta fino alla perdita del feto. Per la mamma, invece, ci sono rischi di danneggiamento di vari organi quali cuore, reni, occhi, fegato, cervello, di edema polmonare, di problemi di coagulazione, in casi estremi possono anche verificarsi convulsioni.

L’ipertensione può essere trattata con determinati farmaci. Le classe più utilizzate sono: metildopa, nifedipina, clonidina, solfato di magnesio.
Inoltre, è anche assolutamente importante seguire una dieta povera di sale, mantenere il peso ideale ed il riposo (privilegiando la posizione supina sul fianco sinistro.
Indubbiamente, in caso di ipertensione in gravidanza è bene intensificare i controlli pre-natali per controllare il corretto accrescimento fetale ed il suo benessere.

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