Diagnosi e segni di gravidanza

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La gravidanza è una condizione propria dell’organismo femminile che ospita in sé il nuovo organismo formatosi in seguito alla fecondazione dell’uovo. La gravidanza comprende il periodo che intercorre tra il momento in cui l’uovo fecondato si annida nell’organismo materno ed il momento del parto. La durata media della gravidanza è di 280 giorni.

La condizione gravidica comporta modificazioni profonde a carico di tutto l’organismo con variazioni anche importanti negli atteggiamenti funzionali dei diversi organi ed apparati. Si tratta in generale di modificazioni transitorie che scompaiono col termine della gravidanza. Il sistema endocrino è senza dubbio quello che, al di fuori dell’apparato genitale, va incontro alle modificazioni più cospicue: queste modificazioni hanno inizio con l’annidamento dell’uovo nella mucosa uterina.

Gravidanza

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Diagnosi di gravidanza

Tra organismo materno e prodotto del concepimento si stabiliscono delle precise correlazioni funzionali, perciò la presenza di un nuovo organismo materno induce una serie di modificazioni tipiche a carico della donna. È attraverso l’osservazione di queste modificazioni materne che nella prima metà della gestazione si basa la diagnosi di gravidanza.

Segni di gravidanza

  • Scomparsa del ciclo mestruale
  • Modificazioni progressive dell’utero
  • Modificazioni delle mammelle: tensione mammaria, aumento di volume, iperpigmentazione, smagliature

Tutti questi sono segni probabili di una gravidanza in corso. Mentre, per formulare una diagnosi di certezza di gravidanza bisogna ricercare la gonadotropina corionica (HCG), attraverso gli esami di laboratorio. Su questo ormone sono anche basati i test di gravidanza,che attraverso la determinazione dell’HCG urinario danno un’accuratezza diagnostica del 100%, se utilizzati con la dovuta attenzione.

Una volta stabilito che la gravidanza è in atto, primo problema che si pone è quello di determinare quando è iniziata e quindi quando terminerà. Se è accaduto un solo rapporto sessuale, il calcolo è semplice.

Diverso è il caso se si hanno avuto più rapporti sessuali non protetti, in tale situazione si prende come punto di riferimento la data dell’ultima mestruazione e si calcola che il parto avviene 280 giorni dopo.

Consultate la nostra sezione gravidanza per avere maggiori informazioni su questo argomento.

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