Conosciamo l’ansia

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Che cos’è l’ansia?

L’ansia è uno stato caratterizzato da una sensazione di timore associata a segni indicativi di un’eccessiva attività del sistema nervoso autonomo. A differenza della paura, che è una reazione appropriata nei confronti di una minaccia nota, l’ansia è una risposta ad una minaccia sconosciuta, vaga o conflittuale. Pur essendo una condizione emotiva normalmente presente nell’uomo, può diventare un sintomo oppure un vero e proprio disturbo.

L’ansia è una sensazione sfuggente, mal definibile da chi la prova, ma più di ogni altra capace di far avvertire all’uomo con chiarezza il limite invalicabile della sua impotenza, di fargli toccare con mano la sua effettiva fragilità. Essa non è comunque differenziabile con tanta facilità dalla paura: spesso infatti è a essa strettamente legata ed a volte ne diviene inscindibile. E’ in effetti esperienza di  come in ognuno di noi, di fronte ad un pericolo, componenti razionali e irrazionali si associano. Ma l’ansia è, rispetto alla paura, più difficile a comprendersi, è indeterminata, trova la sua sostanza nel confronto tra l’uomo e l’infinita grandezza del mondo da un lato e tra l’uomo ed il profondo inesplorato della sua coscienza dall’altro.

I disturbi d’ansia comprendono gran parte delle sindromi nevrotiche di un tempo e rappresentano una delle principali aree nosografiche della psichiatrica. La prima classificazione sistematica di quelli che oggi definiamo disturbi d’ansia si deve a Freud, il quale utilizzò il termine di nevrosi descrivendone gli aspetti psicopatologici e clinici. Attualmente, il Dsm-IV  («Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali»), suddivide i principali disturbi d’ansia in:

  • Disturbo da Attacchi di Panico con e senza Agorafobia
  • Disturbo da Ansia Generalizzata
  • Fobia Sociale
  • Fobia Semplice
  • Disturbo Ossessivo- Compulsivo
  • Disturbo da Stress Post traumatico
  • Disturbo Acuto da Stress
  • Disturbo da Ansia dovuto a Condizione Medica Generale
  • Disturbo da Ansia indotto da Sostanze

CAUSE  E SINTOMATOLOGIA ANSIA

La ricerca delle cause dei disturbi d’ansia si avvale di diverse ipotesi biologiche sostenute da vari studi scientifici, talvolta con risultati contrastanti, che mettono in primo piano il coinvolgimento di diversi sistemi neuro-trasmettoriali tra cui il sistema catecolaminergico e serotoninergico.
L’ansia può avere diverse cause o fattori favorenti.  Tra questi senza dubbio ci sono le modalità di relazione con gli altri e, più in generale, con il mondo esterno, apprese durante la crescita, a partire dal momento dello nascita.  Tra le cause primarie dell’ansia abbiamo:

  • DEBOLEZZA
  • SEPARAZIONE O MINACCIA DI SEPARAZIONE
  • PRIVAZIONE E PERDITA
  • FRUSTRAZIONE
  • COMUNICAZIONE O CONTAGIO DELL’ANSIA PER INTUIZIONE E IDENTIFICAZIONE, SPECIE DAI GENITORI
  • DISAPPROVAZIONE O PAURA DI DISAPPROVAZIONE, SPECIE DA PARTE DI UN ADULTO SIGNIFICATIVO O DEI GENITORI
  • MINACCE FISICHE

Il disturbo dell’ansia esordisce più frequentemente tra i 20 ed i 30 anni, colpisce prevalentemente le donne con un rapporto di 2:1 sugli uomini e presenta una prevalenza annua stimata tra 3,1 e 3,6%.

Le persone che soffrono di ansia vivono in uno stato di allarme e di ipervigilanza continui e presentano sintomi quali: nervosismo, irritabilità, irrequietezza, facile distraibilità e talora riduzione della memoria.
Sono poi presenti sintomi di natura somatica derivanti dalla tensione muscolare o dalla aumentata attività neurovegetativa. Tra questi: cefalee muscolo-tensive, dolori muscolo-articolari (algie diffuse soprattutto alla schiena ed alle spalle), sensazione di costrizione al petto, tremori, palpitazioni, dolori toracici, respiro affannoso, disturbi gastro-intestinali (nausea, meteorismo, diarrea, dispepsie). Di frequente riscontro è la presenza di insonnia, tipicamente di tipo iniziale (difficoltà ad addormentarsi)

CRITERI PER LA DIAGNOSI DI  DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATA

Ansie e preoccupazioni eccessive, che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi, riguardo una quantità di eventi o di attività (come prestazioni lavorative o scolastiche). I sintomi sono:

  • La persona ha difficoltà  nel controllare la preoccupazione
  • L’ansia e la preoccupazione sono associate con tre dei sei sintomi seguenti:
    • Irrequietezza
    • Facile affaticabilità
    • Difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
    • Irritabilità
    • Tensione muscolare
    • Alterazione del sonno
  • L’ansia e la preoccupazione non si manifestano esclusivamente durante un disturbo postraumatico da stress
  • L’ansia, la preoccupazione o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
  • L’alterazione non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale e non si manifesta esclusivamente durante un disturbo dell’umore, un disturbo psicotico o un disturbo pervasivo dello sviluppo

TERAPIA PER CURARE L’ANSIA

La cura della persona che presenta ansia generalizzata è volta ad un sostegno psicoterapeutico finalizzato alla gestione delle proprie emozioni ed al riconoscimento di eventuali fattori scatenanti. Alcune tecniche di rilassamento, come il training autogeno, e psicoterapie di tipo cognitivo-comportamentale sono impiegate al fine di consentire un migliore controllo delle reazioni emotive, con risultati soddisfacenti.

Se il disturbo condiziona in maniera rilevante il funzionamento socio-familiare e lavorativo è consigliato l’impiego di una terapia psicofarmacologia. Questa si avvale per lo più di farmaci antidepressivi serotoninergici, come la paroxetina, che si sono rilevati efficaci in vari studi caso-controllo. Altri farmaci di possibile impiego sono gli antidepressivi Snri (Inibitori del re-uptake della serotonina e della noradrenalina),come la venlafaxina e gli antidepressivi triciclici. Le benzodiazepine sembrano soprattutto attenuare la sintomatologia somatica, senza però alcuna efficacia terapeutica nella cura della malattia. Tra le più usate ricordiamo diazepam, lorazepam, alprazolam, ecc.

TUTTI QUESTI FARMACI VANNO PRESCRITTI ED ASSUNTI SOTTO CONTROLLO MEDICO SPECIALISTICO.

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